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Luglio senza plastica!

Luglio 1st, 2020 Posted by Blog, Mailing 0 thoughts on “Luglio senza plastica!”

Abbia inizio il mese della lotta globale anti plastica: Plastic free July!

Come è andata a finire la campagna anti-plastica del mio articolo di Aprile? se ve lo siete perso, eccolo qua https://www.elenacarmilla.eu/2020/04/29/invito-alla-mia-campagna-anti-plastica/

Avevo chiesto alle principali aziende bio che producono alimenti freschi confezionati (tofu, hummus, seitan, burger, yogurt etc) quali fossero le loro iniziative per eliminare la plastica dagli imballaggi. Perchè, diciamocela tutta, se razzola male un’azienda di cibo spazzatura, posso girarmi dall’altra parte con un’alzata di spalle, tanto non acquisto quei prodotti! Ma se una ditta certificata bio crede nei propri valori ed ha interesse a fare un discorso a 360°, credo non possa più ignorare questa impellenza. I rifiuti plastici nel mare sono troppi, e ignorare questo semplice fatto rende complici dell’inquinamento e della morte di migliaia di pesci, mammiferi marini e uccelli.

Di quella ventina di aziende a cui avevo scritto, quante mi hanno risposto? Quante mi hanno dato concrete rassicurazioni? Ecco il risultato: abbastanza deludente, direi! Vi riporto le risposte:

SERVIZIO CONSUMATORI BAULE VOLANTE
“Buongiorno, grazie per averci contattato, ogni contributo e opinione per noi è importante. Da tempo l’azienda è impegnata in un percorso per sostituire la plastica con materiali più sostenibili per il confezionamento dei prodotti. Si tratta di una lunga ricerca, perché da una parte affrontiamo ragioni tecniche per permettere una corretta conservazione del prodotto, dall’altra ragioni di sostenibilità: il risultato finale deve essere un prodotto al 100% biologico che non abbia un costo elevato per i consumatori. Nel frattempo abbiamo adottato alcune accortezze: sul packaging dei prodotti Baule Volante abbiamo inserito le indicazioni per il corretto smaltimento dei rifiuti e dove è possibile scegliamo di ricorrere all’utilizzo di materiali in vetro come la Linea delle Zuppe pronte Italiane. Il cammino è difficile ma non impossibile e noi ce la stiamo mettendo tutta.”
un pò pochine come rassicurazioni, ma… almeno hanno risposto….
ABAFOODS ISOLABIO
“Gentile Elena, come prima cosa vorremmo ringraziarti per l’interesse rivolto alla nostra azienda e ai nostri prodotti. Come brand ci teniamo molto alla sostenibilità e stiamo adottando misure per far sì che la nostra filiera produttiva e che i nostri prodotti siano il più eco-friendly possibile. Sfruttando le tecnologie della bioplastica, stiamo lavorando perché la nostra confezione sia ricavata all’88% da fonti rinnovabili, riciclabili e sostenibili come il legno e la canna da zucchero, materiali ideali per conservare le bevande in sicurezza e proteggere l’ambiente. Per fare ciò, ridurremo la plastica utilizzata del 3,2%. Inoltre, il tappo delle nostre bevande è già 100% vegetale e realizzato secondo la tecnologia bio-based, con polietilene ricavato da una fonte vegetalel (canna da zucchero) che, una volta raccolta, viene fatta fermentare per ottenere la materia prima necessaria alla produzione della plastica evitando l’utilizzo di fonti fossili. Siamo alla continua ricerca di miglioramento, in modo da offrire il miglior prodotto possibile che sia tanto buono quanto sostenibile. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi eventuale dubbio o chiarimento e ti auguriamo una buona giornata.”
Tappi dei tetrapack in bioplastica: molto bene, è un inizio!
TAIFUN
“Dear Elena, Thank you for your enquiry and your interest in our products. As an ecologically oriented company, it is naturally important to us to choose the most environmentally friendly packaging possible. We have therefore been following new developments in environmentally friendly packaging solutions with keen interest. The packaging industry is currently exploring several different ways to come up with more sustainable packaging solutions. However, closer inspection of the latest alternative materials shows that these may indeed have advantages as claimed, but also a number of disadvantages:
– Compostability is only possible under certain industrial conditions that hardly occur in nature.
– The materials may not be disposed of in organic waste collection bins.
– Recyclability is only theoretically possible because industrial sorting and recycling machines are not yet available.
– PLA packaging is often produced from genetically manipulated maize.
– The cultivation of maize or sugarcane for the purpose of manufacturing PLA film competes with the potential cultivation of these crops for food and animal feed.
– So far, there is no “biodegradable film” on the market that meets our quality standards: It must be suitable for pasteurization, capable of being refrigerated, and must optimally protect a moist product like tofu. After considering the issue from all angles, we have come to the conclusion that the so-called biodegradable films that are currently available are not (yet) more sustainable alternatives. In addition, the use of raw materials derived from genetically modified plants would be contrary to our company’s philosophy, which explicitly opposes genetic engineering. Our current average packaging weight of 5 grams per 200 grams of product also makes production and transport more ecological than if we used nonreturnable glass jars, for instance. When properly disposed of, plastics are cleanly incinerated, releasing energy which can be put to good use. We have therefore chosen the most ecological and economical plastic foil available today. Should a more environmentally friendly alternative which also meets our quality standards become available in the future, we will gladly use it. We hope we could provide you with helpful information. If you have any further queries, please do not hesitate to contact us.”   
Risposta esaustiva! In effetti, mi risulta che usino solo confezioni leggere, non di plastica rigida, ma sollevo qualche dubbio sul mais ogm e su film capaci di resistere alle alte temperature. Mi informerò meglio.
FATTORIA DELLA MANDORLA
“Grazie per il suo messaggio. In quanto azienda agricola biologica, siamo molto attenti alle tematiche ambientali. Al fine di ridurre l’uso della plastica nei nostri imballaggi, per il mercato europeo, abbiamo avviato confezionamenti dei prodotti freschi in vetro. Per l’Italia, contiamo di passare al plastic-free in tempi relativamente brevi (parliamo di 2021/2022, anche a causa dell’attuale situazione dovuta al Covid19). Stiamo infatti attendendo la messa a punto di vaschette in PLA adatte alle nostre lavorazioni e alla ns tipologia di prodotto. Ci stiamo attrezzando per sostituire progressivamente tutti gli imballi plastici con materiali ecocompatibili e compostabili, anche per la linea del secco. Purtroppo, però, nonostante i nostri numerosi sforzi, il mercato continua a richiederci imballaggi in plastica poiché più semplici da stoccare e trasportare, a differenza del vetro. La nostra azienda è dotata di pannelli solari che soddisfano per il 50% del nostro fabbisogno energetico. Speriamo di aver risposto alle sue curiosità, non esiti a contattarci in caso di ulteriori informazioni. Le auguriamo una buona giornata. ”
bene, attendiano sviluppi
LA FINESTRA SUL CIELO
“La ringraziamo del suo suggerimento. La informiamo che l’azienda da anni si è posta la problematica dell’esubero di plastica negli imballaggi ed ora finalmente dopo le varie fasi di studio, doverose ma anche costose, siamo orgogliosi di informarla che la nostra azienda ha già lanciato i primi prodotti con incarti biodegradabili e riciclabili. Potrà facilmente prenderne atto sul nostro sito www.lafinestrasulcielo.it. Sicuramente nel prossimo futuro, appoggiati dall’acquisto di numerosi consumatori di questi primi prodotti, estenderemo l’utilizzo di questi incarti anche alle altre nostre gamme di prodotti storici biologici, vegani e macrobiotici.”
Bene, una buona notizia! Verificheremo l’avanzamento

TOTALE AZIENDE CHE HANNO RISPOSTO: 5! Le più sincere, direi… Le altre, silenzio tombale! Se anche voi avevate scritto, come vi avevo invitato a fare, avete ricevuto altre risposte?

Aderisci attivamente al PLASTIC FREE JULY!

Nel 2011 è nata un’iniziativa globale per concentrare gli sforzi di tutti i volenterosi della lotta alla plastica. https://www.plasticfreejuly.org/. Dopo la giornata mondiale di questo e di quello, un intero mese dedicato alla promozione di consumi più consapevoli, all’informazione e alla divulgazione di messaggi positivi per fermare attivamente lo scempio in atto. E’ il momento giusto per fare buoni propositi in tal senso! Iniziate a guardarvi attorno mentre state leggendo questa email (casa, ufficio, metro, spiaggia…) e decidete da dove partire. Dalla cucina? tra vaschette, piatti e bicchieri usa e getta, alimenti frigoconservati e flaconi di detersivi, la plastica è ovunque! Allora, impegnatevi per esempio a non comprare più le carote nella scatola di plastica rigida o lo sgrassatore (ci sono i comodissimi distributori alla spina). Dal bagno? acquistate uno shamppo solido, è fantastico! E perchè non uno spazzolino di bambù?! Per non parlare delle microplastiche contenute sotto forma di microsfere nelle creme da viso, per esempio. Imparate a leggere l’INCI dei cosmetici! Dal guardaroba? Informatevi sui danni delle microfibre negli oceani, eliminate le fibre sintetiche! Se avete la fortuna di andare al mare, raccogliete più rifiuti che potete in spiaggia, e scegliete solari eco-frendly certificati!

Da qualche parte bisogna partire! Se volete, chiedetemi consigli e condividete con me le vostre scoperte, saranno utili ad aiutare altre persone nell’imbarazzo della scelta! Postate su facebook tutto quello che fate per tutto il mese di luglio, taggatemi, diffondete su tutti i social e parlatene con i famigliari (sì, anche con la mamma che non ne vuole sapere di rinunciare alla sua mozzarella confezionata!) e con gli amici. Soprattutto, fatelo con amore e allegria, non con rabbia e agressività: adoro le rivoluzioni pacifiche! Buona campagna a tutti!

More info: www.retezerowaste.it, Will McCallum “Vivere senza plastica”, Janmejaya Sinha, Chantal Plamondon”Vivere felici senza plastica”

Un’altra iniziativa simpatica è https://www.facebook.com/pg/Cycle2Recycle.Official/ Ne conoscete altre?

Luglio all’home restaurant: i profumi dell’estate

Giugno 23rd, 2020 Posted by Blog, Mailing, News 0 thoughts on “Luglio all’home restaurant: i profumi dell’estate”

Menù, sapori e riflessioni dalla campagna

Anche voi avete la sensazione che quest’anno il solstizio abbia portato una brezza carica di energia diversa? Di solito, arriva l’estate e ci troviamo a repirare questa aria calda carica di messi, e di promesse. Ma quest’anno è come se il desiderio di voltare pagina, di evasione e di fare ordine mentale sia ancora più dirompente, meno superficiale. Io, personalmente, ho la sensazione di essere arrivata qui da un tempo lontano, come se mi affacciassi al mondo per la prima volta, con un desiderio di ritrovarmi in un luogo capace di accogliere il rinnovamento. E lo trovo nel contatto con la natura, a pochi passi da casa.

Con il solstizio, arrivano anche le meravigliose verdure del sole e la mia frutta preferita. Tra le tante ricette che amo cucinare, e assaporare, in questa stagione, ho avuto un pò l’imbarazzo della scelta a selezionarne alcune per il menù dell’home restaurant.

Venite a scoprire l’intimità di un home restaurant in campagna

Vi aspetto qui in quest’isola immersa nel verde, concordando prima il menù al momento della prenotazione (max 10 ospiti, possibilmente un menu unico per tutti, con variazioni sul tema per esigenze specifiche). Sarete ospiti unici e coccolati. I profumi e la pace della campagna, a due passi da Torino, creano la cornice perfetta per rilassarsi in mezzo alla natura, con l’ospitalità famigliare e intima che solo un home restaurant può offrire.

il menù di luglio

Entrée di benvenuto  

Antipasti
Flan di zucchine alla menta con besciamella di mandorla
Involtini di melanzane e no-cheese con coulis di pomodoro al basilico
Coppa di gazpacho fresco con tempeh croccante  

Primi
Lasagnetta rossa di pane carrasau
Crespelle di grano saraceno e avena alle zucchine
Cous cous con verdure estive (anche senza glutine)  

Secondi
Mini-farinatine con ortiche e spirulina
Polpettine di quinoa, zucchine e mandorle  

Dessert
Crostata con frutti di bosco e pasticcera al limone
Tortino di albicocche e cioccolato
Crema di cocco e caffè al cardamomo  

Menù a prezzo fisso: 1 antipasto, 1 primo, 1 secondo, 1 dessert €36,00
Vini e caffè esclusi
Menù personalizzati su richiesta  

Info: cascina Bandonio, Rivarossa Canavese (chiedi le indicazioni al momento della prenotazione). Tel 347 0149 740

Se vuoi approfondire tutti i miei servizi e le cose che possiamo fare assieme, esplora questa pagina:

Stuzzichini e Finger-food estivi, Workshop

Giugno 3rd, 2020 Posted by Blog, Mailing, News 0 thoughts on “Stuzzichini e Finger-food estivi, Workshop”

Cucina naturale per creare l’aperitivo a casa con gli amici

La settimana scorsa abbiamo sperimentato il piacere di cucinare all’aperto in cascina; in questo momento, avere uno spazio esterno da dedicare in leggerezza a piccoli eventi e workshop è veramente una fortuna, quindi perchè fermarci qui?! La bella stagione ci chiama, tra un pò è estate ed io ho pensato a come aiutarti a creare serate divertenti con gli amici e aperitivi sfiziosi.

Hai presente una tavola piena di piattini colorati, antipasti freddi e tiepidi e tapas mordi e fuggi? Con gli ingredenti estivi si possono realizzare idee fresche per tutti i gusti, con i nostri profumi mediterranei e in più qualche nota esotica. Quando inviterai a casa gli amici, dovrai pensare solo alla musica giusta per accompagnare il buffet.

Costi e Promo

Il costo del workshop è ancora scontato a 35,00€, se invece vuoi che venga a casa tua o in un’altra location nel raggio di 30 Km, il costo è di 40,00€, minimo 4 partecipanti. Ma ti propongo una super offerta estiva: se partecipi al workshop, hai diritto ad un buono sconto del 15% su una cena o un pranzo in cascina, da effettuare entro il 31 luglio con la formula Home Restaurant. Inizia a guardare il menù di giugno qui:

Home Restaurant: menù di maggio e giugno

Data e orario

Il workshop si terrà da me in cascina a Rivarossa Canavese sabato 13 giugno dalle 15 alle 18, per altre location date da concordarsi. La prenotazione deve essere confermata tramite versamento della quota di iscrizione entro l’11 giugno. Info e prenotazioni: 347 014 97 40.

Per il rispetto delle norme igieniche anti Covid-19, leggi l’articolo

Allora, io vi aspetto qui, sotto il patio, a mezz’ora da Torino!

Home Restaurant: menù di maggio e giugno

Maggio 25th, 2020 Posted by Blog, Mailing, News 0 thoughts on “Home Restaurant: menù di maggio e giugno”

La cucina naturale in cascina o direttamente a casa tua

Osiamo dirlo: finalmente possiamo respirare un’atmosfera un po’ più rilassata e svagarci con gli amici!

Come sapete, la mia vocazione è da sempre portare in tavola i sapori della natura, che si tratti di cene o di workshop. Amo vedere i miei ospiti che si divertono degustando i menù pensati per ogni occasione, creare l’atmosfera ideale per le cene e sentire le chiacchiere e le risate attorno mentre mi occupo degli ultimi preparativi. E allora, quale cornice si adatta meglio alla cucina naturale se non quella di una tavola sotto un patio in campagna? Posti limitati, atmosfera intima e tutto attorno i grilli e le stelle. Ma se siete più comodi a casa vostra, non c’è problema: posso venire lì, preparare e servire un pranzo o una cena per l’occasione speciale che volete festeggiare con gli amici.

Menù di maggio e giugno

Entrée di benvenuto
 
Antipasti
Flan di ceci alle ortiche con misticanza
Mini quiche di asparagi o di pomodorini confit
Involtini di zucchine grigliate con hummus di piselli alla menta  

Primi
Riso integrale con asparagi mantecato al no-cheese di anacardi
Tabulè con fave fresche, pomodorini e menta
Pennette con zucchine e pesto di pomodori secchi e mandorle
 
Secondi
Crocchette di melanzane alla menta
Fiori di zucchina al forno con zucchine ripiene alle erbe
 
Dessert
Crostata con fragole e pasticcera al limone
Clafoutis di ciliegie
Crema di cocco al cardamomo con scaglie di cioccolato fondente
 
Menù a prezzo fisso: 1 antipasto, 1 primo, 1 secondo, 1 dessert €28,00 Vini esclusi
Menù personalizzati su richiesta, anche senza glutine  

E’ necessaria la prenotazione con almeno tre giorni di anticipo sia per formula home restaurant in cascina sia a domicilio. Possibile ritocco del prezzo per trasferta oltre i 20 km. Sconti per chi prenota entro fine maggio in cascina.

Info e prenotazioni: 347 0149 740

Indirizzo: Cascina Bandonio, Rivarossa (To)

Se invece sei in cerca di un workshop personalizzato di cucina naturale in campagna o a domicilio, guarda qui:

Ripartono i workshop!

Ripartono i workshop!

Maggio 11th, 2020 Posted by Blog, Mailing, News 0 thoughts on “Ripartono i workshop!”

Dissipato ogni dubbio formale sulla fase 2, posso comunicarvi senza dubbi di poter ripartire con i corsi di cucina e le consulenze private di cucina naturale. Evviva!

Carmilla Personal Chef è disponibile a spostarsi direttamente presso la vostra cucina, oppure vi ospita in piena campagna sotto il suo patio all’aria aperta. Possiamo preparare assieme tanti manicaretti e creare un workshop su misura a seconda delle vostre esigenze. Ecco alcune proposte:

Corso base di cucina naturale:

le basi della cucina macrobiotica per imparare a prendersi cura della propria alimentazione in modo sano e gustoso.

Corso di pasticceria vegan base:

impasti base per frolle, brisè, torte e muffin; creme, dolci al cucchiaio e farciture.

Le proteine e i secondi vegan:

come cucinare in modo appetitoso i grandi ostici della cucina vegan (seitan, tofu e tempeh), e preparare burger o polpette.

Workshop personalizzati:

su richiesta, a seconda della location e delle attrezzature, sono possibili anche corsi a tema libero, basati su personali esigenze di salute (intolleranze alimentari o regimi dietetici specifici) o su curiosità gastronomiche fantasiose. Basterà una chiacchierata per focalizzare il punto e vi farò una proposta ad hoc.

Sarà mia cura garantire, con il vostro aiuto, l’ottemperanza alle misure igienico-sanitarie in vigore e vigilare sul corretto svolgimento delle operazioni. Vi prego di leggere attentamente le misure qui riportate per garantire il rispetto della salute di tutti i partecipanti.

Misure igienico – sanitarie generali e ambientali

– Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
– Garanzia di pulizia e igiene ambientale.
– Pulizia delle superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
– Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria.
– Disponibilità di sistemi per la disinfezione delle mani.
– Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
– Uso dei guanti “usa e getta” nelle attività’ di manipolazione di alimenti e bevande.
– Partecipazione regolamentata secondo le seguenti modalità: per locali privati al chiuso fino a quaranta metri quadrati, possono accedere al massimo quattro partecipanti alla volta; per locali di dimensioni superiori o all’aperto, l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, le attività svolte.

Misure igieniche personali dei partecipanti

– Partecipare all’attività solo in condizioni di salute ottimali: in caso di febbre o problemi respiratori non sarà possibile partecipare al workshop.
– Lavarsi spesso le mani.
– Evitare il contatto ravvicinato con gli altri partecipanti e mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro.
– Praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie).
– Evitare l’uso promiscuo di bottiglie, posate e bicchieri.
– Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

La mia location in cascina è a Rivarossa, a mezz’ora da Torino: questo breve spostamento vi permette di godere di uno spazio all’aria aperta in totale relax. In caso di prenotazione, vi fornirò la conferma scritta in modo da poter giustificare lo spostamento. Ho deciso di abbassare il prezzo dei workshop organizzati presso i miei locali a 35,00€, sconto coppia 65,00€, chiamete gli amici! Il costo comprende il pasto completo, il materiale didattico e le dispense.

Il costo per location private esterne è invariato a 40,00€, ma può subire delle variazioni in caso di trasferta oltre i 30 km o in funzione del tema specifico prescelto.

I clienti che avevano comprato in precedenza dei pacchetti di cene a domicilio e workshop, sono invitati a contattarmi al più presto per prendere accordi.

Per tutte le informazioni, chiamatemi al 347 014 97 40, preferibilmente di pomeriggio. Siete pronti per cucinare assieme?

Invito alla mia campagna anti plastica!

Aprile 29th, 2020 Posted by Blog, Mailing, News, Senza categoria 0 thoughts on “Invito alla mia campagna anti plastica!”
Vi ricordate ancora le 28.000 paperelle finite in mare nel 1992?

Mentre sembra che il pianeta finalmente stia ritrovando respiro grazie al lockdown e alla nostra temporanea assenza, che la qualità dell’aria vada migliorando e che gli animali selvatici godano di una nuova libertà ritrovata, penso sia importante approfittare di questo momento per fare qualcosa di concreto per il futuro immediato. Primo: se vedete dei guanti usa e getta per strada, raccoglieteli e buttateli nella spazzatura. Secondo: se dovrete investire in barriere di plexiglass per la vostra azienda, fate in modo che pur ottemperando alla legge, l’utilizzo di materiale plastico sia il minimo indispensabile, e qualora possibile utilizzate soluzioni ecologiche.

Terzo: ho intrapreso una piccola campagna personale a favore della riduzione della plastica nella vita di tutti i giorni. Mi sono resa conto che anche le aziende che producono alimenti freschi vegan e bio confezionati, fanno largo uso di confezioni in plastica rigida (mi riferisco a yogurt, burger, tofu, formaggi vegan etc…). Lo trovo incongruente: chi si occupa di alimenti biologici dovrebbe essere promotore di nuove tendenze nel settore alimentare, apportando pratiche ecologiche a tutta la filiera ed eliminando gli imballaggi in plastica. Pertanto, in questa prima fase ho selezionato alcuni marchi presenti nei supermercati biologici, senza prendere per ora in considerazione anche i colossi della grande distribuzione. La lettera che ho scritto vuole essere più da stimolo che da critica, sperando di ottenere risposte propositive e impegni concreti, senza scatenare inutili polemiche. Invito anche voi ad inviarla a vostro nome come consumatori attivi nella diffusione di pratiche di sostenibilità ambientale. Il nostro obiettivo è essere uniti nella campagna per la riduzione della plastica, e farci parte attiva nella trasformazione che vogliamo vedere realizzata.

Ecco gli indirizzi a cui ho scritto e la lettera che potete copiare, inserendo il nome dell’azienda di volta in volta: abbiate pazienza, fatelo una per una, non fate un invio multiplo senza referente! In oggetto potete scrivere campagna per l’eliminazione della plastica. Di alcuni marchi è disponibile il form da compilare, di cui riporto l’indirizzo. Mandatemi un riscontro, e se avete suggerimenti su altre aziende del settore, scrivetemi! Buon lavoro, e grazie del sostegno!

PS: Per questa campagna, mi sono ispirata liberamente al libro di Will McCallum Vivere senza plastica, che vi consiglio di leggere, se non l’avete già fatto! E’ un libro ricco di consigli pratici per arrivare ad avere il contenitore della plastica vuoto, un passo alla volta.

LETTERA

Gentile … NOME AZIENDA

Sono un/una consumatore/trice di alimenti biologici e vegani e in particolare un’acquirente dei vostri prodotti freschi. Recentemente mi sono impegnato/a nella battaglia per la riduzione degli imballaggi di plastica.

In tutto il mondo il problema di inquinamento da plastica è sempre più grave. Ecco alcuni numeri: ogni anno vengono prodotti 330 milioni di tonnellate di plastica, e in un solo anno finiscono negli oceani 12,7 milioni di tonnellate di plastica. Il 90% degli uccelli marini ha della plastica nello stomaco. Se vogliamo che tutta questa plastica non finisca continuamente nell’oceano, dobbiamo agire in fretta, dobbiamo diventare paladini del Plastic clever.

Poiché i vostri prodotti fanno ampio uso di imballaggi in plastica e ritengo che la vostra azienda, in quanto biologica, dovrebbe essere attenta a tematiche di sostenibilità ambientale, vorrei sapere quali misure state ponendo in essere o prevedete di adottare per ridurre tali imballaggi, sostituendoli con contenitori e imballaggi ecocompatibili, compostabili e biodegradabili. Vi ringrazio in anticipo per il riscontro che vorrete fornirmi.

Cordiali saluti,

firma

INDIRIZZI

Baulevolante Fiordiloto  servizioconsumatori@baulevolante.it (vi risponderà Naturasì)

Bioappetì info@conbio.it

Bioera Ki SoyaLab Almaverde kigroup@kigroup.com

Biolab form https://www.biolab-eu.com/contatti/

Cambiasol info@cambiasol.com

Cosìbio form http://www.cosibio.it/index.php/it/home-veg/#!/contatti

Fattoria della mandorla form https://www.fattoriadellamandorla.it/index.php?route=information/contact

Fermè Cicioni  Eurocompany sostenibilita@eurocompany.it

Harvestmoon ello@harvestmoon.de scrivere in inglese, vedi sotto la traduzione

Isolabio (dessert di cocco) form https://www.isolabio.com/contatti/

La finestra sul cielo servizio.consumatori@lafinestrasulcielo.it

Mediterranea https://mediterraneabio.it/contact-us

Sojade form http://www.sojade.it/contact/ (garantiscono già imballaggi senza bisfenolo A, né ftalati, e hanno eliminato i coperchi, ma a noi non è sufficiente!)

Soyananda info@soyana.ch scrivere in inglese, vedi sotto la traduzione

Soto info@soto.de scrivere in inglese, vedi sotto la traduzione

Taifun info@taifun-tofu.de scrivere in inglese, vedi sotto la traduzione

Wheaty info@topasvegan.de scrivere in inglese, vedi sotto la traduzione

TRADUZIONE

Traduzione in inglese, oggetto: plastic reduction campaign

Dear Sirs,

I am a consumer of organic and vegan food and in particular a buyer of your fresh products. I recently engaged in the battle for the reduction of plastic packaging.

All over the word the problem of plastic pollution is getting more and more serious. Here are some numbers: 330 million tons of plastic are produced every year, and 12.7 million tons of plastic end up in the oceans in just one year. 90% of seabirds have plastic in their stomachs. If we do not want all this plastic to continue ending up in the oceans, we must act quickly and become champions of Plastic Clever campaign.

Since your products make extensive use of plastic packaging and I believe that your company, as an organic one, should pay particular attention to environmental sustainability issues, I would like to know what measures you are putting in place or plan to take to reduce such packaging, replacing them with environmentally friendly, compostable and biodegradable containers and packaging.

I thank you in advance for the feedback you want to give me.

Kind regards,

Una ricetta per Pasqua

Aprile 10th, 2020 Posted by Blog, Dolci da forno, Mailing, Ricette 0 thoughts on “Una ricetta per Pasqua”

Panzerotti dolci di mandorle ai fiori d’arancio, con gocce di cioccolato

A Pasqua vi volglio immaginare avvolti da un’allegra intimità domestica, intenti nella riscoperta delle cose semplici e delle piccole felicità che avevamo dato per scontato. Oggi tutto assume un diverso valore, stiamo dando una nuova direzione ad una vita significativa. Sono certa che usciremo da questo periodo persone migliori, meno superficiali e più attenti a chi ci sta intorno, all’ambiente e a tutti gli esseri.

Il dolce che vi porto è aromatizzato ai fiori d’arancio, il profumo della Primavera, e spero che possiate preparare questa ricetta con i vostri bimbi e famigliari, e condividerla con i vicini di casa. La Pasqua è la festa della rinascita e della pace, e quest’anno mi sembra meravigliosa più che mai!

Per l’impasto:

170 gr di farina 0

30 gr di farina di riso integrale

60 gr di zucchero di canna

70 gr margarina vegetale senza olio di palma

½ cucchiaino di lievito vanigliato per dolci

Un pizzico di sale

Acqua q.b.

Per il ripieno:

100 gr di mandorle pelate

150 gr di latte d’avena

50 gr di zucchero di canna

1 cucchiaino di amido di mais (5 gr)

25 gr di cioccolato fondente 70 %

2-3 gocce di olio essenziale di fiori d’arancio oppure mezza fiala di acqua di fiori d’arancio per dolci

Procedimento:

Mettere in ammollo in acqua fredda le mandorle per una notte in modo che si ammorbidiscano (8-10 ore). Scolare e risciacquare la mandorle, quindi frullarle finemente in un mixer. In una piccola casseruola con triplo fondo inox, versare il latte vegetale, le mandorle tritate, lo zucchero, l’amido di mais e l’essenza di fiori d’arancio, mescolando bene. Mettere sul fuoco la casseruola, per precauzione è possibile aggiungere una rete frangi-fiamma; mescolare spesso a fiamma media, fino alla comparsa del bollore, quindi ripassare con un frullatore ad immersione e rovesciare la crema in un piatto fondo in modo da farla raffreddare completamente. A parte, pesare il cioccolato, e tritarlo molto grossolanamente.

Pesare tutti gli ingredienti per l’impasto, e iniziare ad impastarli senza acqua in modo da distribuire omogeneamente la margarina; se possibile, utilizzare una planetaria, altrimenti impastare a mano in una ciotola senza riscaldare eccessivamente la massa. Aggiungere l’acqua poco alla volta, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Formare una palla e farla raffreddare 5 minuti in frigo.

Stendere la sfoglia tra due fogli di carta forno dello spessore di una normale brisè, o poco più. Preriscaldare il forno a 180°C. Una volta raffreddata la farcitura di mandorle, incorporare il cioccolato e mescolare bene.

Formare dei dischi di sfoglia del dimetro di circa 8-10 cm, farcire con un cucchiaino di ripieno, e ripiegare schiacciando i bordi con una forchetta o aiutandosi con gli appositi stampini da ravioli. Consiglio di non esagerare con la farcitura, altrimenti si romperanno gonfiandosi durante la cottura. A questo proposito, suggerisco di fare una prova con un primo panzerotto e cuocerlo, per capire la quantità giusta di ripieno. La cottura in forno ventilato varia dai 12 ai 15 minuti a seconda della misura: saranno cotti quando il bordo si colora leggermente e si staccano perfettamente dalla placca, la parte inferiore dorata e croccante.

In alternativa, è possibile fare delle piccole crostatine con la medesima farcitura.

Far raffreddare completamente, prima di spolverare con zucchero a velo e servire con un bicchiere di Zibibbo, Passito o Vin Santo.

Buona Pasqua! Spero che la pace possa dimorare nei vostri cuori!

Sognando un mondo nuovo

Aprile 2nd, 2020 Posted by Mailing 0 thoughts on “Sognando un mondo nuovo”
La sognatrice, illustrazione a pastello di Paola Rivetti

Ho controllato l’agenda. Esattamente un mese fa, il 2 marzo, avevo l’ultimo appuntamento di lavoro. Poi tutto è cambiato repentinamente. Fin da subito, ebbi la sensazione di dover approfittare di questo tempo sospeso, dilatato, per coltivare il mio giardino interiore, per mettere a fuoco a cosa dare priorità in una prospettiva più ampia. Trasformare le circostanze avverse in opportunità di crescita spirituale, quale momento migliore di questo?

In questi giorni ho letto di qualcuno che si sfogava, nello sconforto, urlando a gran voce: ridatemi la mia vita di prima! Ma io no, non voglio tornare alla vita di prima! Innanzi tutto perchè una cosa mi è chiara: nulla sarà più come era. Ma soprattuttutto perchè desidero che il cambiamento che abbiamo seminato in questo periodo di riflessione, prenda la forma dei nostri sogni.

Voglio sognare un mondo rinnovato. Un mondo dove possano germogliare pace, solidarietà, accoglienza e fiducia. Ho sentito tante belle anime avvolte in un grande abbraccio virtuale, attorno a quei sentimenti di fratellanza che pensavamo di aver perduto. Ora che li abbiamo ritrovati, non disperdiamo questi insegnamenti, lasciamo che si consolidino in questo tempo che abbiamo ancora a disposizione. Voglio sognare una me stessa più paziente, più stabile, più generosa. Voglio sognare un mondo di gratitudine per le cose semplici di tutti i giorni, per l’amicizia e la famiglia. Voglio sognare una società che vive in armonia con la natura, pronta a restaurare un ambiente sano e equilibrato. L’inquinamento di terra, acqua e cielo diminuirà e prenderà spazio una società più verde.

Sicuramente dovremo affronate difficoltà economiche, ma mi spaventa l’idea che si ritorni alla sfrenata corsa al profitto come prima. Se c’è una cosa che dovremmo imparare, è che la crescita economica illimitata si lascia alle spalle campi inariditi e dilavati. Voglio sognare una nuova economia più equa e solidale, basata sul rispetto per i deboli e su una ricchezza distruibita e condivisa.

Questo è il momento per sognare. Metto nero su bianco, in una lettera a me stessa, i miei impegni personali e la conservo in un cassetto, perchè mi voglio ricordare questo sentimento di fiducia che sta sorgendo, e che chiede piene realizzazioni. Lo farete anche voi?

PS: ringrazio i miei maestri che mi sono sempre vicini, mio marito, le mie amiche, la mia strampalata famiglia allargata, e Paola Rivetti della Restyle e Restauri per il fantastico disegno.



Panzerotti verdi al forno

Marzo 9th, 2020 Posted by Blog, Mailing, Primi e piatti unici, Ricette 0 thoughts on “Panzerotti verdi al forno”

Dosi per 4 panzerotti grandi (12 cm di diametro)

Per l’impasto:

100 gr di farina di farro monococco integrale

40 gr di margarina vegetale senza olio di palma

Per la farcia:

80 gr di anacardi

160 gr di cime di rapa bollite (il peso si riferisce alle cime già sbollentate con un pizzico di bicarbonato di sodio e leggermente strizzate)

Sale

Noce moscata

Procedimento

Nella planetaria stemperare la margarina nella farina di farro integrale, quindi aggiungere un pizzico di sale e acqua poco alla volta, fino ad ottenere un impasto molto elastico e compatto, che non appiccichi alle mani. Formare una palla, coprire e mettere da parte. In un mixer, tritare gli anacardi e le cime di rapa, grattugiare la noce moscata e salare. Lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Riprendere l’impasto e stendere una sfoglia abbastanza sottile, ricavare 4 dischi con lo stampo da panzerotti di 12 cm di diametro. Suddividere la farcitura, e richiudere a metà i panzerotti, inumidendo i bordi in modo che aderiscano bene. Se non si possiede lo stampo apposito, si possono ritagliare dei dischi con un coppapasta o una ciotola, e schiacciare i bordi con la forchetta. Disporre i panzerotti su una placca da forno con carta antiaderente e spennellare la superficie con margarina. Cuocere in forno preriscaldato per circa 15 minuti a 170°C, fino quando i bordi saranno dorati e croccanti. Se avete il forno a vapore, impostate i primi 10 minuti a vapore a 170°C, e altri 3-5 minuti a 180°C ventilato con grill superiore.

Obento: il baracchino

Marzo 2nd, 2020 Posted by Blog, Mailing, News 0 thoughts on “Obento: il baracchino”

La pausa pranzo a regola d’arte

Che sia una giornata di lavoro noiosa e interminabile, oppure impegnativa e frenetica, la pausa pranzo è il momento più atteso. Quali strategie hai adottato fino ad ora per dedicarti un buon pasto? Hai una mensa aziendale, oppure, seppure malvolentieri, ti adatti a ciò che trovi nel bar più vicino? Se a volte, anche tu hai pensato di prepararti a casa qualcosa di sano e nutriente, ma poi hai rinunciato perchè non trovi il tempo anche per questo lavoro, è venuto il momento di dire: basta, mi merito di meglio!

Ho creato questo workshop proprio per dimostrarti cha è sufficiente un minimo di organizzazione nella spesa settimanale e nella cura di poche preparazioni sane, per avere una dieta variata e bilanciata… oltre che per mettere da parte qualche risparmio sul bugget “pasti fuori casa”. Soldi che si potranno utilizzare magari per un weekend fuori porta… Non è mica necessario passare la domenica a riempire il surgelatore!

Dunque, spesa mirata (verdure fresche di stagione, cereali integrali, no ai cibi industriali), baracchini e lunch-box sempre pronti all’uso, e un pò di buona volontà ai fornelli. La pausa pranzo si trasforma in un pasto saporito, di semplice digestione, ed economico.

Durante il workshop, andremo ad esplorare sia il tradizionale lunch-box giapponese (in versione vegan), sia ricette del nostro patrimonio che ben si prestano al mangiare sano, e preparemo ognuno il proprio baracchino, per poi consumarlo in compagnia.

Date disponibili: sabato 7 e sabato 14 marzo, presso cascina Bandonio, Rivarossa- To, quota minima quattro partecipanti per data

Costo: 40,00 € a persona, sconto 35,00€ per le coppie

Prenotazione obbligatoria tramite versamento della quota di iscrizione (richiedere le coordinate per il bonifico)

info: tel. 347 0149 740, info@elenacarmilla.eu

Per tutti coloro che volessero comodamente ospitare il workshop nella propria cucina di casa con gli amici, sono super disponibile a spostarmi, purchè con un minimo di 4 partecipanti e in Torino o cintura.

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