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San Valentino è solo una scusa

Febbraio 14th, 2020 Posted by Blog, Dessert al cucchiaio, Mailing, Ricette 0 thoughts on “San Valentino è solo una scusa”

Semifreddo allo yogurt di mango con base raw alle bacche di goji

Oggi solo una ricetta al volo, volevo condividere questa leccornia ma non ho tempo per le “ciance”! Ho bella giornata all’orizzonte, e questo orizzonte si avvicina a grandi passi! Ma San Valentino si merita un pò d’amore!

Per 5 cuoricini (stampo in silicone, mi raccomando):

Per la base raw: metti in ammollo in poca acqua calda 70 gr di bacche di goji, quando si saranno ammorbidite, scolale e frullale con 100 gr di anacardi, un cucchiaio di olio di cocco e una goccia di olio essenziale di arancio dolce (ad uso interno). Fai raffreddare un pò in frigo l’impasto, prima di compattarlo con le dita sul fondo degli stampini. Riposo in frigo.

Nel frattempo, versa in un pentolino 20 ml di acqua, due-tre cucchiai di succo di mandarino, un grammo di agar agar e due cucchiai di zucchero di canna, a fiamma bassa scalda la miscela, mescolando fino a quando vedi comparire i primi segni del bollore. Frulla questa gelatina con 150 gr di yogurt di soia al mango e 50 gr di mandorle tritate, fino ad ottenere una crema leggermente ruvida ma omogenea, con la quale riempi gli stampi. Se non trovi lo yogurt al mango, penso possa andare bene anche uno agli agrumi, o alla pesca o alla vaniglia. Metti in freezer per almeno 4 ore, per estrarre i semifreddi, toglili dal congelatore una mezz’ora prima di servirli e falli stemperare a temperatura ambiente. Infine, per guarire, frutti rossi e rose rosse!

Dolce Natale

Dicembre 18th, 2019 Posted by Blog, Dessert al cucchiaio, Mailing, Ricette 0 thoughts on “Dolce Natale”

Blancmange al lime, coulis di mandarino al Calvados e alchechengi da mordere

Avete in programma uno di quei pranzi di Natale estremi, quando, giunti al desset (il classico panettone), vorreste inscenare un attacco di panico e scappare a gambe levate? Ho pensato anche a questo! La mia proposta alternativa è un dolce semplice da realizzare, un bicchierino di crema delicata di mandorle al lime, con coulis leggermente alcolica e un morbido frutto da mordere… il dessert che si fa digestivo! Infatti, io ho usato proprio dei bicchieri da grappa da 60 ml, e se non riuscite a trovare un buon Calvados (acquavite di mele), in alternativa potete utilizzare un rhum ambrato. Il kuzu, inoltre, è una radice giapponese utilizzata per la cura dei disturbi digestivi. Bloccate ogni via di fuga, dunque, e rinfrescatevi le papille: dopo vi aspettano i regali!

Per il blancmange (12 bicchierini)

450 ml di latte di riso o mandorla riso

50 gr di mandorle pelate, leggermente tostate

100 gr di zucchero di canna

1 gr di agar-agar (mezza bustina)

8 gr di olio di cocco

La buccia grattugiata di 1 lime (bio non trattato)

Tostate leggermente le mandorle e fatele raffreddare completamente, quindi tritatele abbastanza finemente. Scaldate una parte del latte, in cui avrete grattugiato la buccia del lime, in una piccola casseruola con triplo fondo inox assieme all’olio di cocco, e utilizzate la rimanente parte per diluire le mandorle mescolate con agar-agar e zucchero. Quando il latte inizia a fumare, versate il resto del composto e portate ad ebollizione, senza smettere di mescolare. Al primo bollore, togliete dal fuoco la crema e distribuitela in 12 piccole coppette o bicchierini (se vi sembra che ci siano in superficie delle gocce di olio di cocco non emulsionate, meglio frullare pochi istanti con frullatore ad immersione); raffreddandosi completamente, dapprima a temperatura ambiente e successivamente in frigo, si addenserà.

Per gli alchechengi da mordere al cioccolato

12 alchechengi freschissimi, 50 gr di cioccolato fondente 70% di cacao minimo

Semplicissimo: aprite i petali della bacca delicatamente, pressandoli con le dita all’attaccatura in modo che rimangano ribaltati. Fondere a bagnomaria il cioccolato senza far bollire l’acqua, e inzuppare i frutti, che lascerete asciugare a temperatura ambiente su carta antiaderente, senza toccarli fino al momento di servirli. Col cioccolato che avanza, potete fare dei dischetti per la guarnitura.

Per la coulis di mandarino al Calvados

6-8 mandarini (o clementine)

4 cucchiai di zucchero di canna

2 cucchiaini colmi di Kuzu in polvere

2 cucchiai di Calvados

Spremete i mandarini fino ad ottenere 200 ml di succo, mescolatelo con lo zucchero ed il liquore. Pestare in un mortaio il kuzu fino a renderlo una polvere fine ed aggiungetelo alla spremuta. Versate questo sciroppo in un tegame e portate a bollore, mescolando continuamente: quando bolle, abbassate la fiamma al minimo e mescolate ancore per un minuto, quindi rovesciate lo sciroppo in una ciotola e far raffreddare in frigo.

Per ultimare il dessert

Al momento di servire, con un cucchiaio distribuite la coulis sul blancmange e immergete in ciascun bicchierino una bacca di alchechengi. Il profumo agrumato del lime e del mandarino si sposano alla perfezione sia col cioccolato amaro sia con la nota leggermente alcolica del Calvados. Voglio sentire le orecchie che mi fischiano… Buona Festa a tutti!

Mousse di castagne con sciroppo di barbabietola dolce e crumble di nocciole

Novembre 11th, 2019 Posted by Blog, Dessert al cucchiaio, Mailing, Ricette 0 thoughts on “Mousse di castagne con sciroppo di barbabietola dolce e crumble di nocciole”

Un dessert “da meditazione” d’autunno, come piace a me: avvolgente, ma non troppo dolce, composto da una mousse morbida e da un croccante per raccogliere lo sciroppo al cardamomo. Un pò lungo da preparare, ma di grande soddisfazione!

Per il croccante:

100 gr di fiocchi d’avena mignon

70 gr di nocciole tostate

40 gr di zucchero di canna

1 cucchiaio di olio di cocco

Procedimento

Mescolare i fiocchi d’avena con l’acqua e lasciare riposare un’oretta. Trascorso questo tempo, mescolarli con le mani in una ciotola con lo zucchero, l’olio di cocco e le nocciole tritate grossolanamente, compattando con le dita l’impasto. Su un foglio di carta antiaderente, schiacciare con le mani uno strato di impasto alto circa 3-5 mm, e metterlo nell’essiccatore a 40°C per circa 18-20 ore, fino a quando si è solidificato ed è diventato ben croccante. In alternativa, metterlo in forno al minimo, controllando spesso che non si bruci, fino a completa essiccazione (può essere utile in certi forni tenere lo sportello leggermente socchiuso).

Per la mousse di castagne

500 gr circa di castagne

100 ml di latte di soia

100 gr di zucchero di canna integrale

½ stecca di vaniglia

Procedimento

Sbucciare le castagne crude e metterle a bollire in una casseruola con acqua e un pizzico di sale per circa mezz’ora. Scolare sotto un getto d’acqua fredda in modo da interrompere la cottura, quindi eliminare pazientemente la pelle con un coltellino. A questo punto, eliminate le castagne “con l’ospite”, quelle nere, e alla fine, avendone mangiato qualcuna per addolcire l’ingrato lavoro, a me ne sono rimaste circa 370 gr. Facendo le debite proporzioni, aggiungere alle castagne spezzate lo zucchero, il latte e la stecca di vaniglia incisa nel senso della lunghezza, e portare a bollore. Dopo un minuto, spegnere il fuoco e far raffreddare, quindi aprire la stecca di vaniglia e spremere tutti i semini neri dolcissimi. Con il frullatore ad immersione, lavorare ancora tiepido, in modo da emulsionare e rendere soffice la crema, come una mousse. Far raffreddare completamente in frigo.

Per lo sciroppo di barbabietola dolce

1 barbabietola cruda

30 gr di zucchero integrale o 2 cucchiai di sciroppo d’agave

3-4 gr di kuzu (gelificante naturale giapponese ricavato da un tubero)

3-4 baccelli di cardamomo

Procedimento

Lavare e sbucciare la barbabietola, quindi tagliarla e spremerne tutto il succo in un estrattore. Ricavatone circa 150 gr di succo, mescolarlo con lo zucchero e il kuzu polverizzato. Aprire i baccelli di cardamomo ed aggiungere i semi al succo; portare a bollore in un tegamino, bollire 2 minuti, quindi filtrare e raffreddare lo sciroppo.

Per servire il dessert:

Prelevare delle piccole quantità di mousse di castagne e formare delle palline con le mani, oppure con la sac a poche creare delle spumette in un piatto. Spezzare il croccante a pezzi da infilzare nella mousse o sbriciolarlo, distribuire lo sciroppo tutto attorno.

Clafoutis vegan di ciliegie

Ottobre 16th, 2019 Posted by Dessert al cucchiaio, Ricette 2 thoughts on “Clafoutis vegan di ciliegie”
direttamente al cucchiaio o… upside down!

Nonostante io sia da sempre contraria all’imitazione dei classici in chiave vegan, pechè solitamente il risultato delude le aspettative, questa crema rappresa al forno esalta il sapore della frutta estiva e non delude il palato!

Ingredienti

250-300 gr ciliegie fresche denocciolate

500 gr latte di soia

80 gr farina di riso impalpabile

60 di zucchero di canna

Una grattugiata di scorza di limone o di zenzero fresco a piacere

Curcuma un pizzico

Un cucchiaino di olio di cocco

Preparazione

Preriscaldare il forno a 160°C. Mescolare la farina di riso e un po’ di latte di soia in una ciotola con la curcuma. In una casseruola scaldare la restante parte di latte con l’olio di cocco e lo zucchero. Una volta denocciolate e spaccate le ciliegie, distribuirle sul fondo di 7-8 pirottini oleati o antiaderenti, lasciandone da parte qualcuna per la superficie. Quando il latte è ben caldo, rovesciare la miscela con farina e mescolare con una spatola fino al primo bollore. Spegnere e trasferire immediatamente la crema nei pirottini, cospargere le altre ciliegie e infornare per 12-15 minuti fino a quando la crema si rapprende. Raffreddare completamente prima di servire o rovesciare.

Crema di pesche alla lavanda

Ottobre 16th, 2019 Posted by Dessert al cucchiaio, Ricette 0 thoughts on “Crema di pesche alla lavanda”
la lavanda nei dessert crea una vera magia

In questa crema ho utilizzato come dolcificante lo xilitolo di betulla, che è una valida alternativa allo zucchero per chi deve tenere sotto controllo la glicemia

Ingredienti

500 ml di latte di soia

1 pesca bianca grande o due piccole “di vigna”, anche le nettarine in alternativa vanno bene

80 gr di xilitolo in polvere (linfa di betulla)

30 gr di amido di mais

2 fiori di lavanda

Preparazione

Mettere in infusione la lavanda in una pallina da tè nel latte caldo per un quarto d’ora.

Sbucciare e frullare le pesche, aggiungere il latte filtrato, lo zucchero e l’amido e lavorare col frullatore ad immersione in modo da emulsionare energicamente. Rimettere la crema sul fuoco e portare al primo bollore: se si desidera montare leggermente la crema e si possiede un mixer potente, frullare ancora qualche secondo. Raffreddare dapprima a temperatura ambiente, quindi trasferire in frigo.

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